Recentemente, con l'approvazione della Legge di Bilancio 2023, sono stati messi a disposizione dallo Stato diversi fondi a sostegno delle imprese. Tra questi, spiccano anche quelli rivolti al settore dell'agricoltura. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste istituisce un particolare fondo, ovvero il Fondo per la Sovranità Alimentare, garantendo nuovi stanziamenti economici per il periodo che va dal 2023 al 2026, alle imprese che si muovono in questo settore.
Cos'è e come funziona il Fondo per la Sovranità Alimentare
Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2023 vengono introdotte nuove iniziative per la ripartenza economica del tessuto imprenditoriale del paese. Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste in particolare mette a disposizione un nuovo fondo per le imprese che si collocano in questo settore.
Si tratta di una dotazione di 25 milioni di euro per ogni anno, a partire dal 2023 fino al 2026. Lo scopo di questo incentivo è quello di garantire un sostegno alla filiera agricola e agroalimentare italiana.
Ma vediamo nello specifico quali sono gli obiettivi previsti con l'impiego dei fondi a partire da quest'anno:
- tutelare il Made in Italy, in particolare valorizzando il cibo di qualità prodotto nel paese;
- andare a ridurre i costi sostenuti per la produzione dalle imprese agricole;
- sostenere le filiere agricole;
- gestire la crisi di mercato, garantendo maggiore sicurezza negli approvvigionamenti alimentari.
Tuttavia questa non è l'unica misura a sostegno del settore. Come vedremo di seguito, sono stati istituiti anche ulteriori incentivi da destinare alle imprese agricole.
Tutte le iniziative di sostegno all'agricoltura
Oltre al Fondo dedicato alla sovranità alimentare, sono state introdotte altre misure di sostegno economico. In merito a queste iniziative, il ministro Francesco Lollobrigida ha dichiarato qual è l'obiettivo generale:
La Legge di Stabilità approvata dal Parlamento conferma che l'obiettivo del Governo è dare risposte concrete anche al comparto agroalimentare, un settore nevralgico per la nostra Nazione. Vogliamo rafforzare le filiere italiane e proteggere i nostri prodotti, che sono sinonimo di eccellenza e qualità.
In questo contesto si inserisce anche il Fondo per l'Innovazione in Agricoltura, con una copertura finanziari di 75 milioni di euro all'anno, dal 2023 fino al 2025. In questo caso l'obiettivo principale dell'iniziativa è quello di sostenere lo sviluppo di progetti di innovazione.
In particolare, viene favorito l'incremento della produttività in settori come l'agricoltura, la pesca e l'acquacoltura, ma anche il risparmio delle risorse idriche impiegate durante la produzione. Un altro obiettivo incentivato da questo fondo è quello di innovare il settore in modo da limitare l'impiego di sostanze chimiche nocive per l'ambiente.
Infine, il Fondo per l'Innovazione in Agricoltura punta a impiegare la tecnologia per migliorare il lavoro, applicando macchinari innovativi, infrastrutture digitali e soluzioni robotiche.
Oltre ai fondi visti fino ad ora, per il 2023 vengono introdotti anche sostegni specifici come:
- 4,7 milioni di euro per gli impianti ippici, per il 2023, e altrettanti per il 2024;
- 3 milioni di euro, per ogni anno dal 2023 al 2025, per contrastare l'organismo nocivo "Phoma tracheiphila" negli agrumi;
- 2 milioni di euro per il 2023 per le aziende bufaline;
- 1,5 milioni di euro per il 2023 per sostenere le imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite;
- 500.000 euro per ogni anno, per la raccolta di legname depositato naturalmente;
- 500.000 euro per la tutela della biodiversità.
L'iter dei decreti attuativi e relative tempistiche
Queste iniziative sono contenute nella Legge di Bilancio 2023, per il sostegno del settore agricolo e alimentare del paese. Al momento si attende che vengano pubblicati i diversi decreti attuativi per la distribuzione dei fondi.
Come sappiamo, il decreto attuativo è un provvedimento che serve a trasformare le leggi contenenti norme generali in provvedimenti applicabili nella vita reale. Viene emanato dopo che una legge è stata approvata dal Parlamento o dal Consiglio dei Ministri, ed è necessario per dare esecuzione al dettato normativo e rendere applicabili le leggi. I decreti attuativi contengono dettagli e tecnicismi delle leggi, e, per questo, vengono affidati a ministeri competenti per materia. L'iter per l'emanazione di un decreto attuativo comporta la partecipazione di numerosi uffici, ministeri, istituzioni e molta burocrazia.
In merito alle tempistiche, non sempre vengono specificati i tempi necessari per l'emanazione di un decreto attuativo. In alcuni casi i tempi di attesa sono lunghi, rischiando di rendere inefficaci gli strumenti messi in campo. In altri casi, le norme fissano una scadenza per l'adozione dei decreti attuativi, ma questi termini non sempre vengono rispettati.
Per restare aggiornato sull'iter dei decreti attuativi relativi ai fondi istituiti per il settore agricolo, vi invitiamo a seguire le nostre news di aggiornamento e approfondimento.