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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, il Prosecco Rosé DOC ha ottenuto il riconoscimento che tutti i produttori attendevano. Lo spumante rosato italiano potrà essere venduto anche oltre i confini italiani. Questo importante traguardo rappresenta un'opportunità unica per il sistema vitivinicolo italiano, che si appresta così alla conquista di nuovi mercati esteri. 

Il Prosecco Rosé si candida ad essere il protagonista nella categoria "spakling rosé" sui mercati internazionali, e le prime bottiglie sono già in vendita in diverse parti del mondo, con un rinnovato interesse per questo tipo di vini.

La variante rosa del Prosecco DOC è stata riconosciuta ufficialmente lo scorso maggio, grazie alla modifica del disciplinare di produzione del Prosecco DOC approvata dal Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche Agricole. Questa novità aveva consentito alle aziende vinicole di produrre e commercializzare il prosecco rosé solo ed esclusivamente in Italia. Il riconoscimento ufficiale di questa tipologia di prosecco ha aperto nuove porte ad un prodotto dell'eccellenza molto amato dai consumatori attenti all'origine e al saper bere.

Il disciplinare ha, inoltre, formalizzato i metodi di produzione del prosecco rosé, acconsentendo sull'utilizzo non solo del vitigno Glera, ma anche di percentuali di Pinot Nero (tra un minimo del 10% e un massimo del 15%). Ed è proprio grazie all'uso della varietà a bacca rossa che è possibile ottenere il tipico colore rosato.

Il Prosecco rosé e il mercato estero

La pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C 362/26 del 28 ottobre 2020, ha difatti concluso il percorso comunitario per il riconoscimento della tipologia rosé, dando, dunque, la possibilità di esportare e commercializzare il Prosecco Doc Rosé anche ai mercati esteri.

Stando alle direttive, il prodotto potrà essere messo in commercio dal primo gennaio successivo alla vendemmia in cui è stato prodotto. Il prosecco realizzato con le uve della vendemmia 2019 è stato imbottigliato solo recentemente, visto che la pubblicazione in Gazzetta ufficiale italiana della modifica del disciplinare è avvenuta lo scorso 11 agosto. A partire da questa data, e dopo i 60 giorni di affinamento dettati dallo stesso disciplinare di produzione, è stato possibile procedere con l'imbottigliamento del prosecco rosato. Queste bottiglie sarebbero state state destinate solo al commercio italiano senza l'ultima pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale europea, che ha consentito la commercializzazione del prodotto anche all'estero già a partire da quest'anno.  

Il Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, che conta un gran numero di associati, ha comunicato ufficialmente la notizia dichiarando che al momento sono 27 le aziende italiane che hanno chiesto ed ottenuto la certificazione necessaria per l'esportazione. Per quanto riguarda i prossimi obbiettivi, il consorzio ha precisato che:

Per quest'anno speriamo di mandare sul mercato 20 milioni di bottiglie che ora prenderanno la strada di Usa, Regno Unito e Nord Europa. Quantitativi che puntiamo a raddoppiare il prossimo anno.

Anche la Ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, ha accolto la notizia con grande soddisfazione, ritenendo che il via libera dell'UE sia un'importante occasione per i produttori italiani di vino di conquistare un mercato sempre più ampio

Prosecco DOC: l'80% è destinato all'export

Nel 2019, delle 486 milioni di bottiglie prodotte, il 77,8% è stato destinato ai mercati internazionali. Anche quest'anno circa l'80% della produzione (bianco e rosé) prenderà la via dell'export. Le vendite all'estero troveranno maggiore stimolo e vigore in questo ultimo trimestre del 2020, anche grazie alla prontezza dei produttori che, nonostante i tempi stretti, sono riusciti a cogliere questa opportunità.

Aprendo i confini del mercato estero al prosecco rosé, inoltre, sarà possibile dare un'ulteriore stimolo al settore vitivinicolo italiano. Infatti, le imprese del settore, che vivono le conseguenze dell'emergenza Covid e il venir meno degli ordini dal settore della ristorazione, possono trovare nei mercati internazionali un'opportunità importante di crescita.