Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva il nuovo regolamento sul sistema delle DOP e IGP, mettendo a disposizione maggiori garanzie alle denominazioni protette, favorendo una maggiore trasparenza per i consumatori e rafforzando il ruolo dei consorzi.
Dopo un lungo iter legislativo, iniziato nell'ottobre 2020, il provvedimento definitivo entrerà in vigore ad aprile 2024 (stando alle previsioni nella prima metà del mese). Questo nuovo regolamento rappresenta un importante passo avanti per le indicazioni geografiche europee (attualmente nell'Unione Europea si contano più di 3.600 prodotti di qualità registrati), ma soprattutto per le DOP e IGP italiane in quanto intensifica la tutela, la valorizzazione e la promozione internazionale dei prodotti Made in Italy. Le produzioni certificate, infatti, potranno contare su una legislazione che punta a potenziare il ruolo dei consorzi con lo scopo di proteggerle dall'Italian Sounding e dai tentativi di imitazione ed emulazione non autorizzati.
In particolare, il nuovo regolamento Ue prevede che le richieste di registrazione di prodotti "evocativi", che potrebbero essere confusi con nomi già esistenti di DOP o IGP, non saranno più accettate. Tuttavia, è importante notare che questo regolamento non avrà un effetto retroattivo, quindi le registrazioni già esistenti saranno valutate singolarmente dalla Commissione.
Questa normativa, inoltre, include una maggiore tutela per i prodotti DOP e IGP anche in ambito digitale, grazie all'implementazione di un sistema di geoblocking istantaneo che bloccherà l'accesso a contenuti che violano tali denominazioni. Infine, nel caso in cui le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) siano utilizzate come ingredienti, i produttori sono tenuti a comunicare al consorzio di riferimento l'utilizzo di tali prodotti.
Nuovi orizzonti e opportunità di business per produttori italiani e distributori esteri
Il nuovo regolamento sul sistema europeo delle denominazioni di origine (IG) è stato accolto con entusiasmo dai produttori alimentari italiani, in quanto tutela il primato dell'Italia nell'unione Europea con ben 892 prodotti riconosciuti, tra DOP e IGP.
Oltre a tutelare le indicazioni geografiche, la normativa si impegna a preservare l'autenticità e la reputazione dei prodotti della tradizione italiana. Questo sforzo mira a contrastare il problema del "falso Made in Italy" nel settore alimentare e a garantire ai consumatori una scelta informata, consapevole e di alta qualità (per approfondire il fenomeno dell'Italian Sounding e analizzare quali sono i prodotti italiani più imitati: "L'Italian Sounding nel settore agroalimentare: il falso Made in Italy minaccia l'autenticità dei prodotti italiani nel mondo"). E proprio analizzando i trend dei consumatori che è possibile valutare gli effetti del nuovo regolamento. L'autenticità e la provenienza dei prodotti sono aspetti sempre più rilevanti in fase di acquisto, e l'Italian Sounding si presenta come una pratica che non soddisfa tali criteri di selezione e, quindi, poco conveniente.
Per questo motivo, investire in prodotti autentici, nel rispetto di norme e regolamenti che ne salvaguardano la qualità e l'origine, è essenziale per mantenere la reputazione e il prestigio dei prodotti italiani nel panorama internazionale, oltre ad essere un'opportunità di business per distributori e rivenditori esteri.