Il consiglio dei ministri ha raggiunto un accordo sul nuovo decreto riguardante il settore agricolo, con disposizioni sull'installazione dei pannelli solari sui terreni agricoli. Una delle novità è lo stop al fotovoltaico a terra, limitando la collocazione pannelli solari sui terreni coltivati solo se sollevati da terra. Questo consente di continuare l'attività produttiva sotto gli impianti, contribuendo a preservare i terreni agricoli di pregio.
Il nuovo decreto non riguarderà i progetti già previsti dal PNRR e quelli con istanze in corso. Inoltre, sarà possibile installare nuovi impianti fotovoltaici senza limitazioni in specifiche aree, come cave, aree interne di impianti industriali e zone adiacenti alle autostrade
Il divieto di installare impianti fotovoltaici direttamente sui terreni agricoli era stato richiesto con forza da Coldiretti. L'associazione, infatti, era riuscita ad ottenere il sostegno da parte del Ministero dell'Agricoltura. Tuttavia, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) si è opposto a questa misura, considerando l'agrivoltaico una componente essenziale per la crescita delle energie rinnovabili in Italia. A febbraio, infatti, il Mase aveva già approvato un decreto con cui venivano stanziati 30 milioni di euro all'anno per vent'anni a sostegno del settore dell'agrivoltaico, con l'obiettivo di raggiungere oltre 1 Gigawatt di potenza installata entro il 2026. Nonostante le divergenze, i due ministeri hanno raggiunto un accordo che permette di sfruttare i terreni agricoli per produrre energia solare senza compromettere la produzione agricola. Questo equilibrio tra agricoltura e fonti rinnovabili potrebbe rappresentare una soluzione sostenibile per preservare i terreni di pregio e sostenere al contempo lo sviluppo delle energie pulite in Italia.
Altra novità approvata dal consiglio dei ministri riguarda il rafforzamento del ruolo del Commissario per la Siccità, autorizzandolo a svolgere interventi di urgenza per migliorare il sistema idrico italiano e ad affrontare le criticità causate dalla siccità, un'emergenza causata dal cambiamento climatico e che colpisce ciclicamente le regioni italiane. Attualmente la regione più colpita è la Sicilia, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale per 12 mesi, con un primo stanziamento di 20 milioni di euro per interventi immediati.