Nel 2026 le imprese della filiera alimentare dovranno adeguarsi a una nuova modalità di compilazione della fattura elettronica. La Legge Semplificazioni ha introdotto un codice identificativo per i prodotti monitorati dalle Commissioni Uniche Nazionali (CUN), organismi incaricati di elaborare le quotazioni di mercato utilizzate come riferimento nelle transazioni commerciali.
Il provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 3 dicembre, conferma una tendenza ormai consolidata che vede nei dati delle fatture elettroniche uno strumento di analisi utile a rafforzare le attività di controllo e monitoraggio.
Codice identificativo per i prodotti soggetti a CUN
La norma stabilisce che, nelle fatture elettroniche che riguardano prodotti coperti da una delle Commissioni Uniche Nazionali, dovrà essere indicato un codice identificativo specifico. Questo codice permetterà di ricondurre in modo uniforme ogni transazione alla relativa categoria merceologica. I dati così raccolti saranno trasmessi, in forma anonima e aggregata, alle segreterie tecniche delle Commissioni e serviranno per elaborare report periodici sull'andamento dei mercati.
La misura ha carattere temporaneo e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, in base a quanto previsto dall'articolo 3 del DL 63/2024.
Quali prodotti rientrano nel nuovo obbligo
Secondo quanto comunicato dal Ministero dell'Agricoltura, attualmente le Commissioni Uniche Nazionali sono operative per le seguenti categorie:
- conigli vivi da carne
- suini da macello
- suinetti
- tagli di carne suina fresca
- grasso e strutti
- uova da consumo
- scrofe da macello.
Per ciascuno di questi prodotti, quando oggetto di vendita o acquisto, la fattura dovrà riportare il nuovo codice identificativo.
Istruzioni tecniche in arrivo dall'Agenzia delle Entrate
Per rendere la misura pienamente operativa, l'Agenzia delle Entrate dovrà stabilire i codici da utilizzare, indicare con precisione dove inserirli all'interno della fattura elettronica e chiarire gli eventuali adeguamenti tecnici richiesti ai software gestionali. Le istruzioni ufficiali sono attese entro il 18 marzo 2026, quindi tre mesi dopo l'entrata in vigore della Legge Semplificazioni.