Il Fondo Innovazione Agricoltura, attivo per gli anni 2023, 2024 e 2025 con una dotazione iniziale di 225 milioni di euro (75 milioni per ciascun anno), ha come obiettivo quello di sostenere progetti di innovazione che mirano ad aumentare la produttività nei settori dell'agricoltura, della pesca e dell'acquacoltura attraverso l'adozione di tecnologie innovative.
Nei paragrafi successivi, vedremo nel dettaglio chi può presentare domanda, qual è l'entità dei contributi e le spese coperte dal fondo.
Chi può accedere al Fondo Innovazione Agricoltura
Il fondo è rivolto alle imprese attive nei settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura che desiderano investire in progetti di innovazione. Le piccole e medie imprese (PMI) che intendono accedere ai contributi, devono essere in possesso dei seguenti criteri:
- essere registrate nel registro delle imprese con la qualifica di "impresa agricola", oppure "impresa ittica", o con la qualifica di "impresa agromeccanica";
- essere attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;
- avere sede operativa nel territorio nazionale;
- non essere considerate imprese in difficoltà;
- effettuare investimenti in innovazione tecnologica con un importo compreso tra 70 mila euro e 500 mila euro; per il settore della pesca, l'investimento minimo è stabilito in 10 mila euro (gli investimenti non possono essere effettuati prima della data di presentazione della domanda).
Contributi a fondo perduto concessi
Stando al decreto attuativo del Fondo Innovazione Agricoltura, le agevolazioni concesse prevedono contributi a fondo perduto le cui percentuali variano in base all'importo dell'investimento e al settore di appartenenza.
Piccole e Medie Imprese Agricole e della Pesca (agricoltori che coltivano e allevano, e che non si occupano della trasformazione dei prodotti)
- fino al 48,75% per investimenti fino a 100 mila euro (contributo elevato al 60% per i giovani)
- fino al 42,25% per investimenti compresi tra 100 e 200 mila euro (contributo elevato al 52% per i giovani)
- fino al 35,75% per investimenti compresi tra 200 mila e 300 mila euro (contributo elevato al 44% per i giovani)
- fino al 29,25% per investimenti compresi tra 300 mila e 500 mila euro (contributo elevato al 36% per i giovani)
Piccole e Medie Imprese Agromeccaniche (agroindustria, contoterzisti e trasformazione di prodotti agricoli)
Per questa tipologia di imprese (attive almeno da due anni), la quantificazione dell'agevolazione è effettuata applicando a 200 mila euro la percentuale corrispondente allo scaglione di importo dell'investimento come riportato nel seguente schema:
- fino al 95% per investimenti fino a 100 mila euro
- 90% per investimenti compresi tra 100 mila e 200 mila euro
- 80% per investimenti compresi tra 200 mila e 300 mila euro
- 70% per investimenti compresi tra 300 mila e 500 mila euro
Quali sono le spese ammissibili
Il Fondo Innovazione Agricoltura 2024 copre diverse voci di spesa legate all'innovazione nei settori agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, con diverse tipologie di spesa ammissibili. Gli investimenti, infatti devono rientrare almeno in una delle seguenti aree:
- Gestione digitale dell'impresa
- Utilizzo di tecnologie avanzate
- Risparmio dell'acqua e riduzione dell'impiego di sostanze chimiche
- Utilizzo di sottoprodotti
Nello specifico, i contributi possono essere utilizzati per l'acquisto dei seguenti beni (nuovi di fabbrica):
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Macchine, strumenti ed attrezzature per l'agricoltura, come macchine motrici e operatrici, dispositivi di carico e scarico, macchine per la movimentazione, pesatura e la cernita automatica dei pezzi, veicoli guidati automaticamente (AGV) e sistemi di movimentazione flessibili. Queste attrezzature devono soddisfare determinati requisiti tecnologici, come la compatibilità con il sistema ISOBUS o equivalente, la capacità di trasmettere dati in uscita per telemanutenzione, telediagnosi e monitoraggio in remoto, nonché sistemi di guida automatica o semiautomatica.
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Macchine mobili non stradali per agricoltura e zootecnia, ossia macchine con motorizzazione elettrica (chiamate "macchine a zero emissioni") destinate alle attività agricole o zootecniche.
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Macchine per la zootecnia, come macchine ed attrezzature ad alto livello tecnologico e di automazione per il settore zootecnico. Queste macchine possono essere controllate da sistemi computerizzati e sensori, e includono macchine utensili e impianti per la trasformazione di materiali e materie prime, nonché sistemi di monitoraggio in processo.
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Trattrici agricole che soddisfano le specifiche normative, tra cui la presenza di un sistema ISOBUS o equivalente, un sistema di guida basato su GPS o un sistema di monitoraggio continuo. Questa tipologia di beni è finanziabile solo se in sostituzione di un vecchio trattore, da dimostrare con certificato di rottamazione.
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Investimenti per la pesca e l'acquacoltura, come attrezzi da pesca innovativi, attrezzature per la riduzione dell'impatto ambientale, strumenti per il miglioramento della qualità dei prodotti ittici e altro ancora.
Come presentare domanda
Le domande per accedere al Fondo Innovazione Agricola vengono elaborate tramite una procedura a sportello. L'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) sarà l'ente responsabile per l'istruttoria, per la concessione l'erogazione (in un'unica soluzione) dei contributi, per il monitoraggio e il controllo degli interventi finanziati da questo fondo.
Per l'anno 2024 sono stati stanziati complessivamente 100 milioni di euro. Una quota delle risorse pari a 30 milioni è stata riservata alle piccole e medie imprese situate nelle zone che nel maggio 2023 sono state colpite da eventi alluvionali. Le operazioni di convalida e presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni relative alle risorse stanziate per il 2024 si sono concluse con il Click Day del 18 dicembre 2024.
Fondo Innovazione: ultimi aggiornamenti sulle disponibilità finanziarie
Il Fondo Innovazione Agricoltura ha previsto, fin dalla sua introduzione, una dotazione complessiva di 225 milioni di euro per il triennio 2023-2025, ripartiti in 75 milioni per ciascun anno. Nel 2024, la disponibilità iniziale è stata incrementata con ulteriori 25 milioni, raggiungendo così i 100 milioni di euro. Una cifra che, tuttavia, si è rivelata insufficiente rispetto all'elevato numero di richieste presentate dalle imprese.
Per far fronte a questa situazione, il Masaf ha autorizzato ISMEA ad attingere anche ai 75 milioni di euro originariamente riservati al 2025, consentendo di portare la dotazione 2024 a 175 milioni, cui si somma l'eventuale residuo del 2023, e garantendo così lo scorrimento della graduatoria in base all'ordine cronologico delle domande.
L'impiego anticipato delle risorse ha però lasciato vuoto il capitolo finanziario dedicato al 2025, generando incertezze sulla continuità della misura. A rassicurare le imprese è arrivato successivamente l'annuncio del Masaf, che ha disposto il reintegro del fondo con 47 milioni di euro, confermando la volontà di assicurare anche per il 2025 il sostegno agli investimenti innovativi in agricoltura.