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Il Regolamento (UE) 2025/40 è stato approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 22 gennaio 2025, ed è entrato in vigore lo scorso 11 febbraio. La sua applicazione inizierà a partire dal 12 agosto 2026, al termine di un periodo transitorio di 18 mesi. Le disposizioni previste, tra cui il divieto di determinati imballaggi monouso e l'introduzione di obiettivi vincolanti di riutilizzo, avranno un impatto significativo sulle strategie produttive e distributive, in particolare nei settori alimentare e della ristorazione.

Riduzione della plastica tra gli obiettivi del nuovo regolamento

Una delle caratteristiche salienti del nuovo regolamento riguarda la riduzione dei rifiuti di imballaggi in plastica. I deputati europei hanno stabilito obiettivi ambiziosi, mirando a ridurre l'uso della plastica del 10% entro il 2030, del 15% entro il 2035 e del 20% entro il 2040. Anche la vendita di borse di plastica leggera (con uno spessore inferiore a 15 micron) sarà proibita, a meno che non siano necessarie per ragioni igieniche o utilizzate come imballaggio principale per alimenti sfusi con l'obiettivo di combattere lo spreco alimentare.

Il nuovo regolamento (denominato PPWR) impone anche standard minimi per l'uso di materiali riciclati nella plastica degli imballaggi, con obiettivi specifici entro il 2030 e il 2040. Rimanendo nell'ambito del riciclo, gli Stati membri dell'UE dovranno garantire che almeno il 90% dei materiali contenuti negli imballaggi, inclusi plastica, legno, metalli ferrosi, alluminio, vetro, carta e cartone, venga raccolto separatamente entro il 2029.

Inoltre, entro la fine del 2025, la Commissione dovrà esaminare la possibilità di stabilire obiettivi e criteri di sostenibilità per la plastica di origine biologica. Questa iniziativa ha lo scopo di promuovere la ricerca di alternative ecologiche alla plastica tradizionale. Infine, è previsto un divieto sull'uso di sostanze chimiche nocive (come i Pfas, le sostanze alchiliche e i polifluorurati, nonché il bisfenolo A) negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti, a causa dei loro effetti dannosi sulla salute.

Divieto degli imballaggi monouso

Anche il divieto degli imballaggi monouso è uno degli aspetti più discussi del nuovo regolamento. Questa misura avrà un impatto diretto sulla nostra vita quotidiana, in quanto prodotti come flaconcini di shampoo, bustine di zucchero, vaschette monodose di salse e marmellate, confezioni monodose di ketchup, condimenti e altri prodotti alimentari, dovranno essere eliminati entro il 31 dicembre 2027. Questa proibizione sarà estesa anche ai prodotti ortofrutticoli freschi con un peso inferiore a 1,5 kg (tra cui anche le insalate in busta), bandendo di fatto gli imballaggi quali reti, sacchetti, vassoi e contenitori vari nella vendita di frutta e verdura.

Inoltre, sarà vietato l'uso di imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l'igiene con capacità inferiore a 50 ml per i prodotti liquidi e meno di 100 g per i prodotti non liquidi. In questa misura sono inclusi, quindi, i prodotti della linea cortesia utilizzati in hotel e strutture ricettive (flaconi di shampoo, lozioni per mani e corpo, piccoli sacchetti per saponette, ecc.). Rientrano nel divieto anche i packaging monouso per alimenti e bevande destinati al consumo impiegati nei settori alberghiero, della ristorazione e del catering. Facciamo riferimento, ad esempio, ai vassoi, piatti e bicchieri usa e getta.

Infine, potrebbero essere banditi anche gli imballaggi utilizzati per raggruppare prodotti venduti in lattine, vasi, vaschette, nonché le confezioni utilizzate per incoraggiare i consumatori finali a fare acquisti multipli.

Incentivo al riutilizzo

Il nuovo regolamento europeo mira a promuovere il riutilizzo di imballaggi e contenitori. A partire dal 1° gennaio 2030, il 20% delle bevande confezionate in bottiglia o lattina dovranno essere vendute in contenitori riutilizzabili. L'indirizzo generale è quello di favorire il riutilizzo (ovvero l'uso ripetuto della stessa bottiglia o contenitore) rispetto al riciclo (che implica la raccolta differenziata e la trasformazione dei rifiuti in nuovi imballaggi).

Entro il 31 dicembre 2027, le bevande sfuse consumate nei locali dovranno essere servite in bicchieri riutilizzabili, mentre entro 2 anni i consumatori avranno l'opportunità di riempire i propri contenitori o borracce con bevande sfuse.