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La Politica Agricola Comune (PAC) dell'Unione Europea è stata rinnovata per il periodo 2023-2027, offrendo sostegno alle aziende agricole con un focus su sostenibilità, giovani agricoltori, clima, ambiente e sviluppo rurale. Ogni Stato Membro ha il compito di implementare una PAC Nazionale, ossia piani strategici che prevedono finanziamenti per il reddito agricolo, lo sviluppo rurale e le misure di mercato. In questo articolo, forniremo una panoramica sulla PAC, esaminando le novità introdotte e gli obiettivi UE da raggiungere. 

Piano Strategico PAC Italiano: gestione delle risorse

Il Piano Strategico PAC italiano (PSP) è il documento che regola le attività degli agricoltori italiani e la distribuzione dei fondi concordati con l’UE, introducendo regole e incentivi per il settore. Questo piano si basa su un fondo pari a 36,6 miliardi di euro, che verranno distribuiti su tre linee di investimento (detti anche pilastri) secondo il seguente schema:

Primo Pilastro: Pagamenti Diretti

I pagamenti diretti sono suddivisi in cinque categorie (che descriveremo dettagliatamente nei paragrafi successivi):

Sostegno al reddito per la sostenibilità

Una delle novità introdotte nella PAC 2023-2027 riguarda le nuove regole per la distribuzione dei Titoli, che rappresentano un requisito fondamentale per ottenere il pagamento base. Per i Titoli è stato fissato un valore massimo pari a 2 mila euro ciascuno. Inoltre, è prevista l'implementazione di un meccanismo di convergenza verso un valore medio, con l'obiettivo di aumentare il valore dei Titoli più bassi e ridurre quelli più alti nel corso degli anni, avvicinandoli ad un valore medio di 167 euro per ettaro.

Stando all'obiettivo da raggiungere entro il 2026, tutti i Titoli dovranno raggiungere almeno l'85% del valore medio, che equivale a circa 142 euro per ettaro. Attraverso questo meccanismo, si dovrebbe arrivare, a partire dal 2028, all'abolizione dei Titoli, seguendo le regole già adottate da altri Paesi dell'Unione Europea, come la Germania.

Per ricevere il pagamento base, oltre al possesso dei Titoli, gli agricoltori devono svolgere una serie di adempimenti ambientali e sociali, in modo da ottenere i requisiti di condizionalità rafforzata e sociale. Si passa, quindi alla seconda novità introdotta dalla nuova PAC e che riguarda nello specifico le le Bcaa (Buone condizioni agronomiche e ambientali). A partire dal 2024, entreranno in vigore due misure:

  • l'obbligo di rotazione triennale delle colture (Bcaa 7)
  • la destinazione del 4% dei terreni a riposo per le aziende seminative (Bcaa 8), con lo scopo di aumentare la biodiversità, migliorare la qualità del suolo e ridurre l'erosione.

Tuttavia, esistono diverse eccezioni a queste norme con le quali è possibile individuare le tipologie di aziende che non sono soggette a tali obblighi, principalmente in base al settore o alla regione geografica di operatività.

Infine, nell'ambito del sostegno al reddito per la sostenibilità, la nuova PAC introduce la cosiddetta "architettura verde", individuando tre tipologie di impegni per aumentare la sostenibilità ambientale nel settore agricolo: la condizionalità rafforzata a livello base, i pagamenti agroclimatico-ambientali e gli Ecoschemi.

Regimi per il clima e l'ambiente (Ecoschemi)

Gli Ecoschemi sono incentivi volontari per promuovere pratiche agricole sostenibili, premiando gli agricoltori nel rispetto del clima e dell'ambiente. Sono previste, quindi, pagamenti per le seguenti categorie: 

  • riduzione antimicrobico resistenza e per benessere animale
  • inerbimento delle colture arboree
  • salvaguardia di olivi di valore paesaggistico
  • sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento
  • misure specifiche impollinatori.

Sostegno Ridistributivo al Reddito

Questa misura è rivolta alle aziende di medie e piccole dimensioni, fornendo pagamenti in base alla superficie coltivata. L'aiuto, pari a 81,70 euro ad ettaro e per un massimo di 14 ettari ad azienda (che rappresenta la dimensione media delle aziende italiane), è versato agli agricoltori in attività le cui aziende hanno dimensioni comprese tra 0,5 e 50 ettari ammissibili.

Sostegno per Giovani Agricoltori

Si tratta di un sostegno aggiuntivo destinato agli agricoltori under 40 ed erogato in base alla superficie posseduta, con un limite massimo di 5 ettari. L'importo del sostegno è calcolato come il 50% del valore medio dei Titoli per il pagamento di base, fissato a 83,50 euro per ettaro. Tuttavia, è importante notare che vi è un tetto massimo complessivo di 90 ettari.

Sostegno Accoppiato al Reddito

Questo meccanismo prevede aiuti specifici destinati a determinate produzioni agricole considerate strategiche o in difficoltà. Gli aiuti vengono erogati in base al numero di capi di bestiame o alla coltura specifica coltivata dall'agricoltore. Ad esempio, viene destinato il 42% del budget a sostegno della zootecnia. Inoltre, vengono incentivate specifiche produzioni vegetali, tra cui la barbabietola da zucchero e il riso.

Per accedere a questo sostegno, gli agricoltori devono rispettare determinate condizioni, come l'utilizzo di sementi certificate o la partecipazione a contratti di filiera o di certificazione della qualità.

Secondo Pilastro - Sviluppo Rurale

Secondo il Piano Strategico PAC italiano, le politiche di sviluppo rurale vengono gestite dalle singole Regioni, utilizzando un Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale (CSR). Quindi, la gestione delle domande degli agricoltori e la distribuzione delle risorse disponibili, spetta alle regioni sulla base di determinati parametri. 

Con la nuova PAC 2023-2027, le Misure previste per lo Sviluppo Rurale sono state sostituite dalle Tipologie di Intervento, identificate dalle lettere dalla A all'H. Ogni regione ha la libertà di scegliere quali impegni attivare per ciascuna tipologia di intervento previste, nonché l'entità dei pagamenti. Le tipologie di intervento sono le seguenti:

  1. pagamenti per impegni ambientali, climatici e altri impegni in materia di gestione
  2. pagamenti legati a vincoli naturali o territoriali specifici
  3. pagamenti per svantaggi territoriali specifici
  4. investimenti
  5. insediamento dei giovani agricoltori e l'avvio di nuove imprese rurali
  6. strumenti per la gestione del rischio
  7. cooperazione
  8. scambio di conoscenze e informazione.

Sostegno Settoriale

Il Sostegno Settoriale rappresenta un'importante risorsa per i settori specifici dell'economia agricola europea. In Italia, questo strumento sarà utilizzato per interventi mirati nei seguenti settori: prodotti ortofrutticoli, apicoltura, settore vitivinicolo, luppolo, olio d'oliva e olive da tavola.

Una delle principali novità introdotte dalla PAC 2023-2027 è il sostegno alla filiera pataticola, con l'allocazione di risorse specifiche per affrontare lo squilibrio nell'export di questo settore. Questo sostegno mira a promuovere la competitività e la sostenibilità della produzione di patate, contribuendo così a rafforzare il settore e a garantire una maggiore stabilità economica agli agricoltori interessati.

Per approfondire...

Per consultare il Piano Strategico della PAC 2023-2027, scarica qui la versione integrale del documento contenente gli obiettivi del piano e lo schema relativo all'utilizzo delle risorse stanziate.